Ogni quanto cambiare le gomme

  • Autore: OPONEO.IT

L’undici giugno 1895, durante la corsa Parigi - Bordeaux - Parigi, per la prima volta nella storia è apparsa una vettura equipaggiata con gli pneumatici a la camera d’aria. Edouard Michelin, sulla sua Peugeot con una potenza di 4 CV, che raggiungeva la velocità di 25 km/h, concluse la gara al 9° posto. Per coprire la distanza di 1200 km, dovette sostituire gli pneumatici in media ogni 54 chilometri. Attualmente, gli pneumatici durano circa 1000 volte tanto.

Allora, quand’è il momento giusto? Uno dei seguenti criteri può indurre la decisione di mettere in pensione gli pneumatici usati:

  •  età,
  •  profondità del battistrada,
  •  stato tecnico,
  •  preferenze soggettive del conducente

Gli aspetti tecnici che possono indicare la necessità di sostituire gli pneumatici, sono stati già accennati negli articoli Danni agli pneumatici - difetti d'uso e Danni agli pneumatici - difetti di fabbrica. Questa volta ci concentreremo sui criteri dell’età e della profondità del battistrada.

Ogni quanto tempo bisogna sostituire gli pneumatici estivi?

Il limite legale di utilizzo degli pneumatici estivi è di 1,6 mm, ossia quando l'altezza dei tasselli del battistrada raggiunge il livello dell'indicatore della usura del battistrada (TWI). L’indicatore della usura è un rilievo nelle scanalature situato nei diversi punti sulla circonferenza dello pneumatico. La sua ubicazione è contrassegnata al confine tra il battistrada e i fianchi dello pneumatico.

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Marcatura dell’indicatore d'usura degli pneumatici Michelin.

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Marcatura dell’indicatore d’usura mediante triangolo.

Se lo pneumatico raggiunge questo livello di usura, è necessario dismetterlo immediatamente dall'uso, giacché l'ulteriore utilizzo è illegale e, in caso di controlli stradali, si può incorrere in una multa e nel sequestro della carta di circolazione o, nel caso degli incidenti o lesioni, in grossi problemi con il pagamento degli indennizzi. Inoltre, un incidente su fondo bagnato con un battistrada così sottile non è difficile che accada. Come dimostrato da numerosi test e ricerche, già un battistrada profondo 3-4 mm influisce sull’abbassamento delle prestazioni dello pneumatico sul bagnato, soprattutto nei riguardi del fenomeno dell'aquaplaning.

Quanti chilometri si possono percorrere con pneumatici estivi?

Dipende dalla distanza che percorriamo nel corso dell'anno. Con percorrenze dell’ordine dei 50 mila chilometri all'anno, ci occorre la sostituzione ogni anno. Oltre a ciò, la durata in chilometri di uno pneumatico dipende in gran parte dai fattori, quali:

  •  resistenza dello pneumatico all'abrasione (mescola,  disegno del battistrada,  struttura) stile di guida,
  •  tipi di percorsi effettuati (città, autostrada, strade di montagna),
  •  tipo di superficie (grado di ruvidezza)
  •  livello di pressione,
  •  carico,
  •  velocità di guida e altro ancora.
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Pneumatico usurato fino al livello dell’indicatore TWI.

A causa della grande varietà delle condizioni che la influenzano, è molto difficile parlare di un valore medio di resistenza all'usura. Analizzando i risultati di resistenza all'usura, tuttavia, è chiaramente visibile una distribuzione caratteristica. La maggior parte dei conducenti che guida la propria auto moderatamente, raggiunge percorrenze comprese tra 25.000 km e 50.000 km.

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Ogni quanto tempo bisogna sostituire gli pneumatici invernali?

Tipicamente, le mescole utilizzate per gli pneumatici invernali si caratterizzano per una resistenza all'usura inferiore rispetto a quelle usate sugli pneumatici estivi. Per questo motivo, le percorrenze garantite dagli pneumatici invernali possono essere fino al 15-30% inferiori rispetto agli pneumatici estivi. Questa distanza si può ulteriormente ridurre, anche notevolmente, se li usiamo a temperature superiori a 10 gradi Celsius.

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Indicatori: TWI e invernale, e relativi contrassegni.

Ogni quanto tempo bisogna sostituire gli pneumatici multistagionali?

Gli pneumatici multistagionali, in relazione alla profondità del battistrada, nelle condizioni più gravose devono essere considerati alla stregua di pneumatici invernali. Tanto più che, nella maggior parte dei casi, le loro proprietà invernali sono inferiori a quelle degli pneumatici destinati a questa stagione. La durata degli pneumatici multistagionali sarà intermedia tra gli pneumatici estivi e quelli invernali. La loro superiorità degli pneumatici invernali, relativamente alla durata, si rivela soprattutto in primavera e in autunno, mentre d'estate l'utilizzo di pneumatici invernali, da un punto di vista economico, non è l'idea migliore, proprio a causa dell’eccessiva abrasione. La loro durata, di solito, sarà comunque inferiore rispetto agli pneumatici estivi. Questa è la situazione relativa agli pneumatici destinati al mercato europeo. Gli pneumatici multistagionali prodotti nel mercato americano, o gli pneumatici multistagionali a buon mercato dei produttori cinesi, a volte si caratterizzano per una resistenza all'usura superiore alla media. Tuttavia, ciò avviene a scapito delle prestazioni relative alla sicurezza, ed inoltre questi pneumatici non sono del tutto conformi alle esigenze europee.

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Marcatura dell’indicatore TWI e invernale sugli pneumatici multistagionali.

Criterio dell’età

Per quanto riguarda il criterio dell'età, si dice spesso che il limite di utilizzo degli pneumatici non dovrebbe oltrepassare i 10 anni dalla data di fabbricazione, anche se il battistrada è ancora entro i limiti di legge e lo pneumatico non mostra segni d'invecchiamento. Questo significa che le gomme di età superiore a 10 anni non possono più viaggiare? No, ma il loro uso è decisamente meno sicuro. Con il passare del tempo, la mescola del battistrada, così come altri elementi dello pneumatico, perde le sue proprietà, non assicurando più lo stesso grado di aderenza, frenata e manovrabilità degli pneumatici nuovi. Nel contempo, l'usura, l’affaticamento e altri processi indesiderati quali, ad esempio, la graduale corrosione delle fasce d’acciaio causata dalla penetrazione dell'acqua attraverso il battistrada danneggiato, rendono lo pneumatico più suscettibile a tutti i tipi di incidenti e danni. A questo proposito, se i nostri pneumatici portano il contrassegno della data di fabbricazione a 3 cifre, bisognerebbe pensare alla loro sostituzione. Inoltre, si raccomanda che dal quinto anno di utilizzo, gli pneumatici vengano sottoposti ad ispezione periodica da un professionista, almeno una volta all'anno. A causa dell'invecchiamento della mescola di gomma, nel caso degli pneumatici invernali, trascorsi cinque anni dalla data di produzione bisogna cominciare a pensare alla loro sostituzione.
Gli pneumatici invecchiano anche se non vengono utilizzati. Questo accade principalmente in due casi:

  •  gli pneumatici sono montati su una vettura che non viene utilizzata (in caso di fermo prolungato, gli pneumatici si deformano)
  •  gli pneumatici sono conservati in modo non conforme alle regole di stoccaggio delle gomme.
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