Distanziali cerchi. Carreggiata larga è meglio?

  • 12/09/2013
  • Autore: OPONEO.IT

Osservando più volte le macchine sportive tuning, le ruote ci sembrano più larghe rispetto alle loro versioni normali, originali. Questo effetto si ottiene aumentando la carreggiata tra le ruote con l’impiego di distanziali. La silhouette della macchina ottiene nuove proporzioni, il veicolo sembra più compatto, grintoso.

Un bel cerchio interessante, in rapporto al distanziale ben scelto da’ anche la garanzia di distinguersi dalla massa di macchine simili tra di loro. L’aumento della carreggiata migliora anche le prestazioni di guida.

L’applicazione dei distanziali è a volte necessaria quando si montano freni maggiorati.  Aiuta anche quando montiamo i cerchi con l’offset troppo alto (profondo). In ambedue i casi il montaggio dei distanziali elimina il conflitto tra i cerchi e il sistema di frenatura (serraggi, dischi) ed elementi della sospensione del veicolo.

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Carreggiata tra le ruote con l`uso dei distanziali.

Come scegliere la carreggiata massima?

Il metodo più semplice e anche più efficace è misurare la distanza tra il bordo del passaruota e il pneumatico. Questo ci da’ un’idea sullo spostamento massimo e scorrevole del pneumatico dal mozzo e quindi la distanza massima.

Certamente si deve considerare il lavoro del pneumatico e del telaio,  e non applicare la stessa identica distanza come la larghezza tra il pneumatico e il parafango.

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Misura della larghezza massima della distanza.

Suggerimenti durante il montaggio dei distanziali.

Il diametro del distanziale deve essere compatibile al diametro del mozzo, la parete laterale del mozzo e del distanziale devono creare un insieme. E’ inammissibile che si creino in questo punto visibili „gradini” in seguito alla differenza dei diametri.
I bulloni dei distanziali avvitati al mozzo non possono sporgere sopra la superficie di montaggio del cerchio.
Inserendo i bulloni nel mozzo assicuriamoci che non danneggino gli elementi all’interno del mozzo (p.es. sensori ABS).
Il distanziale in riferimento al mozzo deve avere piùspazio libero, deve essere montato liberamente , senza resistenza.

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La differenza dei diametri del distanziale e del mozzo.

Quali bulloni usare per il montaggio di distanziali?

Quando montiamo i distanziali dobbiamo preoccuparci che i bulloni fissino in modo adeguato la ruota al mozzo. Secondo gli specialisti tale condizione si realizzerà, quando almeno 10-12 mm del filetto del bullone si trova nella sede del mozzo. Qualora il bullone non venga avvitato alla profondità raccomandata, esiste il pericolo di rompere il filetto. Di seguito indichiamo la profondità raccomandata di avvitamento e il numero dei giri per i differenti bulloni con diverso passo del filetto. Ricordiamoci che il numero descritto dei giri riguarda anche i dadi.

  • M12x1.25 = almeno 8 giri = circa 10 mm di filetto
  • M12x1.50 = giri 6.5 giri = circa 10 mm di filetto
  • M12x1.75 = giri 6.5 giri = circa 12 mm di filetto
  • M14x1.25 = giri 9 giri = circa 12 mm di filetto
  • M14x1.50 = giri 7.5 giri = circa 11 mm di filetto

Secondo gli specialisti dalla H&R, nel caso di distanziali  con colonnette, la lunghezza dei bulloni deve essere scelta in modo da averli più lunghi di quelli di serie della meta’ dello spessore del distanziale.

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I bulloni per i distanziali.

Distanziali, diversi tipi – quando e quali applicare?

Considerando una vasta gamma di distanziali, è possibile montarli praticamente in ogni tipo di veicolo, tenendo presente le aspettative individuali  del proprietario. L’allargamento della macchina è possibile da 5 a 90 millimetri per lato. La realizzazione di un campo cosi ampio di distanziali impone l’applicazione di una diversa costruzione per ogni soluzione.
Cercheremo di avvicinarvi alla costruzione dei distanziali che vi sarà forse di aiuto nel prendere la decisione quale soluzione sarà la più appropriata per la vostra macchina.

Tipo 1 – distanziali con colonnette senza l’anello di centraggio.

Sono cosiddetti i distanziali con colonnette – senza l’anello di centraggio. Grazie a un basso spessore, il cerchio non è centrato sulla flangia di centraggio del mozzo. Il montaggio dovrebbe svolgersi con l’impiego di bulloni un po più lunghi di quelli originali.

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Distanziale senza la flangia di centraggio.

Tipo 2 - distanziali con colonnette con l’anello di centraggio.

Se decidiamo di allargare più di 6mm per lato, dovremmo scegliere il distanziale con l’anello di centraggio. Esso è necessario, perché la flangia di centraggio originale del mozzo viene coperto dal distanziale stesso. Al montaggio obbligatoriamente devono essere utilizzati i bulloni più lunghi (un bullone dovrebbe essere lungo più della meta dello spessore del distanziale). è inammissibile il montaggio con l’impiego dei bulloni della lunghezza originale!

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Distanziale con l`anello di centraggio.

Tipo 3 – distanziali avvitati al mozzo.

I distanziali avvitati al mozzo offrono più possibilità di allargamento. Il prodotto viene fornito con tutta la bulloneria con la quale si avvita il distanziale al mozzo al posto dei bulloni standard. Oltre alle sedi per i bulloni citati, il distanziale ha i fori filettati a cui si avvita la ruota con l’impiego dei bulloni originali.

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Distanziali avviati al mozzo con le sedi dei bulloni standard.

In qualche senso il proseguimento del distanziale indicato sopra è il distanziale in cui al posto dei fori filettati per i bulloni sono state applicate le coppiglie (nel kit) su cui si inserisce la ruota. L’impiego di tale soluzione rende possibile l’applicazione dell’allargamento anche fino a 90mm.
 

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Distanziali avviati al mozzo con le coppiglie di fissaggio dei cerchi

Distanziali che modificano la distanza dei bulloni.

Un caso particolare dei distanziali indicati sopra, sono i distanziali che modificano la distanza dei bulloni – la distanza modificata delle coppiglie, rende possibile l’applicazione delle ruote con la distanza dei bulloni diversa da quella originale. Il montaggio e la costruzione è uguale identica a quella del distanziale fissato sul mozzo.

Di che cosa sono fatti i distanziali per le ruote?
 

Per la produzione dei distanziali descritti di solito si usa la lega di alluminio con magnesio, indurendo ulteriormente la superficie della lega con il processo di anodizzazione (lavorazione della superficie del metallo consistente nella produzione elettrolitica di un sottile strato di ossido di alluminio, il che aumenta la durezza e resistenza ai graffi). L’impiego di leghe leggere permette inoltre a diminuire della massa del distanziale del 70% in relazione al suo equivalente in acciaio.

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