Storia di Pirelli

  • 21/09/2012
  • Autore: OPONEO.PL

Da oltre cento anni la storia del marchio Pirelli viene scritta in parallelo alla storia della motorizzazione.La nascita di una delle aziende più importanti nella storia dell’industria degli pneumatici ha avuto luogo ancora prima che l’uomo inventasse la lampada.

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Logo della marca Pirelli

Idee di un 24-enne visionario

Nel 1872 il giovane ingegnere Giovanni Battista Pirelli ha costituito a Milano l’azienda Pirelli & C. Pirelli allora aveva soltanto 24 anni. Ha comunque previsto giustamente che il futuro della grande industria sarà fortemente legato ad un certo materiale elastico, denominato successivamente “gomma”. Nel 1897 la sua fabbrica aveva prodotto il primo cavo telegrafico isolato. Successivamente ha allargato la propria offerta, tra altro in camere d’aria per biciclette e in nastri trasportatori. Nel 1886 ha elaborato la tecnologia di produzione dei cavi telegrafici subacquei.

Pirelli, come molti altri in questo settore, ha iniziato la produzione dagli pneumatici per le biciclette. Nel 1890 era pronto il modello Milano. Dopo ulteriori undici anni di preparazioni, all’inizio del nuovo secolo, l’azienda ha lanciato i suoi primi pneumatici per le vetture, denominati “Ercole”. Pirelli era un visionario, che si rendeva conto che le idee buone devono essere realizzate su larga scala e il suo prodotto deve essere accompagnato da una veste opportuna. Per questo si è impegnato nella promozione degli sport acquatici che da sempre godevano di grande popolarità in Italia. 

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Cavi prodotti dalla Pirelli all'inizio della attività

Produzione per le gare di corsa

I suoi prodotti diventarono famosi dopo i primi successi sportivi, come la vittoria nella corsa automobilistica Pechino – Parigi nel 1907. Gli pneumatici Pirelli montati sulle auto Ferrari e Alfa Romeo sono diventati un simbolo vero e proprio dei successi nei rally e nelle gare di corsa. Della loro efficacia si sono convinti i più famosi autisti di quei tempi – Tazio Nuvolari, Alberto Ascari o Juan Manuel Fangio.

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Sede storica della ditta Pirelli

Pirelli sviluppava la stessa carriera spettacolare nell’attività estera. Aiutato dai figli, impegnati nella gestione degli affari, apriva nuove filiali in Europa e al di fuori. Nel 1914 ha costruito la prima fabbrica oltre i confini d’Italia, in Catalogna. Successivamente, fino all’anno 1920, sono state costituite una dopo altra le fabbriche in Grecia, Turchia, Germania, Brasile e Argentina. Lo sviluppo spettacolare dell’azienda è stato reso possibile grazie allo sviluppo, alla crescente popolarità della motorizzazione e alla domanda enorme della gomma che trovava impiego in moltissimi settori dell’industria in tutto il mondo.

Guerra con Michelin sulle invenzioni

Il prodotto chiave dell’azienda di Milano restavano comunque gli pneumatici. In questo campo si vedeva ad occhio nudo il progresso tecnico. Nel 1927 Pirelli aveva lanciato sul mercato il primo pneumatico radiale al mondo – The Superflex Stella Bianca. Subito dopo la seconda guerra mondiale ha presentato il primo modello dello pneumatico con l’armatura in tessuto – Cintuarto CF67. Nei decenni successivi l’azienda italiana ha condotto con il concorrente Michelin una certa competizione sulle invenzioni e sulle innovazioni. Dopo la serie d’oro dei francesi, i quali con ogni novità scuotevano il settore, negli anni ottanta hanno nuovamente trionfato gli italiani. Perché sono stati proprio gli ingegneri di Pirelli a creare uno pneumatico a basso profilo.

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Pirelli - servizio corse

Il marchio italiano, dopo i tempestosi anni trenta e dopo la seconda guerra mondiale, ha avuto bisogno di tempo per ricostruire la sua potenza indebolita. Prima della scoppio della guerra l’azienda aveva risentito notevolmente degli effetti della politica distruttiva di Mussolini. Invece dopo la conclusione della guerra doveva affrontare gli stessi problemi sofferti dall’intera economia italiana. L’inflazione impazzita, la disoccupazione e la politica instabile avevano paralizzato non solo l’industria degli pneumatici.

Gli investimenti riusciti e falliti

Quando l’Italia ha superato la crisi, Pirelli si è messa al contrattacco, realizzando il piano differito della successiva espansione internazionale. Negli anni cinquanta la ditta ha aperto le nuove fabbriche in Canada, Francia, Grecia ed Turchia. Nella decade successiva ha deciso di investire in altri continenti: in Perù ed in Australia. Non ha avuto però troppa fortuna con le fusioni e gli acquisti dei concorrenti sul mercato. La collaborazione con Dunlop, iniziata negli anni settanta, è durata soltanto una decade ed è stata terminata senza rimpianti da entrambe le parti. Più tardi gli italiani sono stati coinvolti in un forte conflitto, comunque perso, con la Bridgestone. La posta in questo conflitto è stata l’azienda americana Firestone. Con un fallimento ancora maggiore sono state concluse le trattative relative alla fusione con il consorzio tedesco Continental. La fusione non solo non è stata conclusa, ma in seguito alle decisioni improprie prese in questo campo, la Pirelli si è trovata di fronte ad un fallimento.

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Test degli pneumatici Pirelli - foto storica

All’ombra di tali circostanze bisogna aggiungere che l’azienda italiana ha concluso l’acquisto della marca Metzeler, cosa che ha consolidato la sua posizione sul mercato degli pneumatici per i motocicli, e la Armstrong Tire Co., grazie alla quale ha conquistato un forte appoggio negli Stati Uniti. La seconda metà degli anni novanta ha portato alla Pirelli la stabilizzazione. La vendita degli pneumatici in Europa cresceva rapidamente e l’azienda è diventata uno dei produttori più importanti al mondo di cavi in fibra ottica (nel 2005 questo ramo di attività della Pirelli è stato venduto alla Goldman Sachs ed ha assunto il nome Prymsian). All’inizio del XXI secolo Pirelli ha presentato un sistema rivoluzionario della produzione robotizzata MIRS. La sua prima opera è stato uno pneumatico high performance e poi anche uno di tipo Run Flat (modello Eufori@) che permette di correre dopo la perforazione alla pressione dell’aria zero.

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Pirelli ha partecipato alle numerose gare di motosport

Le mini fabbriche con il sistema MIRS sono state aperte in Germania, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Nel 2005 la Pirelli ha festeggiato l’apertura della sua prima azienda in Cina e poco dopo anche in Romania ed in Russia.

Pneumatici e canoni di bellezza

Attualmente la ditta italiana è il quinto costruttore più importante sul mercato mondiale degli pneumatici. Però Pirelli non vive di soli pneumatici. I fan di Volkswagen Golf ricordano benissimo una serie limitata di Golf GTI Pirelli di prima generazione del 1983. Le edizioni simili, firmate da Pirelli, sono state create nel 1999 e nel 2007.

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Manifesto della Pirelli -versione contemporanea

Invece ogni anno il marchio italiano attira l’attenzione di tutti i sensibili al fascino femminile grazie al suo famoso calendario. La casa editrice ormai leggendaria, con un’esperienza di quasi mezzo secolo, è diventata non solo un’icona della pop cultura, ma anche un oggetto degli studi di sociologi e di studiosi della cultura. Come affermano questi ultimi, proprio il calendario con le modelle seminude ha definito e documentato i cambi dei canoni di bellezza. E Pirelli assicura che continueranno a farlo.

 

Galleria

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Gare auto - Pirelli ha partecipato a molte gare auto

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Pirelli come lo sponsor delle gare auto storiche

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Pirelli - gare auto storiche

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Gara auto storica con la partecipazione della Pirelli

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Pirelli e motosport

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Foto storica della fabbrica Pirelli

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Lavorazione della gomma nella fabbrica Pirelli nel secolo scorso

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Manifesto storico - Pirelli Cinturato

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Pirelli Cinturato - manifesto storic

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Pubblicità storica delle gomme Pirelli Cinturato

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Manifesto storico della ditta Pirelli

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Pubblicità - Pirelli Stella Bianca

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Pirelli - Stella Bianca - manifesto

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Stella Bianca - pubblicità delle gomme Pirelli

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 Pirelli Stelvio - manifesto storico

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Stelvio - pubblicità storica Pirelli

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Pirelli Superflex Stella Bianca - pubblicità

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Pubblicità Pirelli Niglt Dragon

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Pubblicità Pirelli

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Commenti
Re: Storia degli pneumatici Pirelli
Pirellone 22/10/2012 Rispondi

In linea di massima Pirelli ha sempre sfornato pneumatici nei quali l'efficacia e la bellezza sono sempre andate a braccetto!

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