Sensori di pressione degli pneumatici – sistema TPMS

  • Autore: OPONEO.PL

I sistemi TPMS (Tire Pressure Monitoring System) hanno il compito di informare il conducente di eventuali perdite di pressione. Verifica se vale la pena investire nel loro acquisto.

Non c'è dubbio sul fatto che sono necessari, perché, come risulta da alcune ricerche, tra le quali quella dell’organizzazione DEKRA, il 40% dei proprietari di vetture in Europa e in America del Nord verifica lo stato degli pneumatici meno di una volta all’anno. E dalla qualità degli pneumatici dipende non solo la sicurezza del viaggio, ma anche l'impatto sull'ambiente e sulle finanze di ciascun conducente. Esistono due cause generali per la perdita di pressione negli pneumatici. La prima causa è un fenomeno naturale. Risulta dalla diffusione dell'aria attraverso le pareti degli pneumatici e le valvole. La seconda causa, più pericolosa, interviene in caso di danni meccanici. Si tratta di una perdita improvvisa di pressione in casi come colpire un cordolo o urtare un oggetto appuntito. In entrambi i casi, per evitare disastri, dovremmo essere informati rapidamente della perdita di pressione negli pneumatici. Questo può essere garantito dal sistema TPMS.

A marzo di quest'anno, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione, che obbliga i produttori di automobili al montaggio di serie dei sistemi TPMS sui nuovi veicoli. In Nord America, quest’obbligo è stato introdotto molto tempo fa, nel corso dell'anno 2003. La norma europea entrerà in vigore a novembre 2012. La risoluzione non specifica, tuttavia, quali tra le soluzioni tecnologiche esistenti sul mercato, saranno omologate. La Commissione Economica Europea dovrebbe risolvere il problema in questi giorni. Scopriamo insieme quale sistema TPMS è più utile al conducente medio.

Il mercato è attualmente dominato da due tecnologie per i sistemi TPMS

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Misurazione della pressione

TPMS diretto

Il suo ruolo fondamentale è di informare in tempo reale il conducente sulla pressione effettiva di ciascuno pneumatico. Questi sistemi funzionano mediante l'uso di sensori di pressione collocati in ciascuna ruota e con soluzioni tecniche che consentono il trasferimento delle informazioni dall’interno degli pneumatici al componente del veicolo responsabile della raccolta dei dati. Sono preinstallati in fabbrica in auto come Mercedes, BMW, Lexus, Jaguar, etc.

In poche parole:Le valvole montate sulle ruote trasmettono le informazioni, utilizzando le onde radio, al computer di bordo dell’auto. Le valvole montate sulle ruote sono composte da un sensore di pressione, di temperatura, dell’alimentazione a batteria e del sistema elettronico. Il sensore di pressione TPMS include un cristallo di quarzo che converte le variazioni di pressione in impulsi, che vengono trasmessi alla frequenza di 434 MHz al computer di bordo. La trasmissione, in questo tipo di sistemi TPMS, avviene in media ogni minuto.

Ci sono molti sistemi TPMS diretti. I più popolari sono:Beru, Schrader e altri, come Alltech, SmarTire, Siemens VDO, En Tire Solution, Pacific, ecc. Le differenze tra i diversi modelli dipendono dal posto e dal modo in cui sono posizionati i sensori di misurazione. Il sensore può essere posizionato direttamente dietro la valvola dell'aria, o, ad esempio fissato al cerchione. Nel primo caso, le valvole sono identificate coi colori, e la posizione delle ruote in macchina è fissa.Modificare la posizione delle ruote causerebbe la comparsa di informazioni scorrette sul display. Con i sensori fissati al cerchione, è il computer stesso a riconoscere la posizione delle ruote sul veicolo.I risultati delle misure sono visualizzati sul cruscotto o sullo schermo del computer di bordo.

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Con i sensori fissati al cerchione, è il computer stesso a riconoscere la posizione delle ruote sul veicolo.

L'introduzione di questo tipo di sistema TPMS come dotazione di serie nelle vetture nuove a partire dal 2012 è ampiamente sostenuta dai fabbricanti di pneumatici. Essi sostengono che il sistema offre un’alta affidabilità e precisione nel controllo della pressione di ogni ruota.Ci indica, in tempo reale, la pressione in ogni ruota, offrendoci sicurezza (informandoci sulla pressione corrente), economia (proteggendo dagli effetti della bassa pressione – maggiore combustione e usura più veloce degli pneumatici) ed ecologia (lo pneumatico sarà utilizzato più a lungo, con meno emissioni di CO2).

Tra gli svantaggi di questo sistema si annoverano i problemi d’uso. Ad ogni cambio degli pneumatici è necessario avvertire l’operatore che le ruote dispongono di sensori di pressione, poiché i sensori vengono il più delle volte danneggiati proprio durante lo smontaggio in officina.Il costo di un nuovo sensore è alto.E a questo costo bisogna aggiungere le modifiche da apportare al software TPMS, che deve analizzare nuove condizioni di base (nuovo sensore). Le nuove condizioni di base devono essere caricate anche ad ogni cambio gomme. Tenere presente che le ruote devono essere montate ogni volta esattamente nella posizione in cui erano. Se dimentichiamo questa condizione, ci toccherà pagare per la successiva analisi delle nuove condizioni del sistema TPMS.

TPMS indiretto

Questo tipo di sistema TPMS è preferito dai costruttori di auto, perciò è presente nella maggior parte delle vetture di classe media e bassa. Il suo principale vantaggio è il basso costo d’installazione. Ciò deriva dal fatto che per il suo funzionamento utilizza sensori di velocità delle ruote, che operano nell’ambito dei sistemi di prevenzione del bloccaggio delle ruote (ABS) e del controllo elettronico della stabilità (ESC).

Il sistema TPMS indiretto confronta la velocità delle singole ruote, rilevando la bassa pressione in quelle che devono eseguire più giri rispetto alle altre. Ciò deriva dal fatto che lo pneumatico con una pressione inferiore ha un diametro più piccolo, per cui, a parità di strada percorsa, compie più giri. La generazione più recente di questo tipo di sistema TPMS utilizza un diverso parametro degli pneumatici, ossia le vibrazioni delle ruote. Oltre alle vibrazioni, questi sistemi analizzano anche il risultato delle variazioni dei carichi in fase di accelerazione, frenata o sterzata.

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Il sistema TPMS indietro confronta la velocità delle singole ruote.

Questo sistema ha molti difetti. Il più grande difetto di questo tipo di TPMS è l’inserimento manuale delle impostazioni di ripristino e della calibrazione delle gomme nuove. Perché?Il sistema cancella le impostazioni d’uso ogni volta che si sostituiscono o che si gonfiano gli pneumatici. L’intento dei creatori di questo sistema era quello di utilizzare la taratura al momento dell’esatto raggiungimento della stessa pressione (consigliata dal produttore) in ogni ruota. Ma come possiamo essere sicuri che la pressione applicata alle ruote sia corretta?Il punto di riferimento per questo sistema non è la giusta pressione per le nostre ruote (perché non esiste un sensore di pressione), ma soltanto il momento in cui ci rendiamo conto che c’è la giusta pressione. Il sistema non dà alcuna informazione a riguardo, ossia che le ruote sono già alla pressione desiderata, ma accetta semplicemente la nostra decisione di calibrazione. La maggior parte dei guidatori non ha un compressore proprio, e ognuno si avvale degli strumenti di uso pubblico molto sfruttati e pertanto imprecisi. E questo significa che si baseranno su una pressione scorretta. Il pulsante di calibrazione si può usare in qualsiasi momento lo si ritenga opportuno, poiché questo sistema TPMS non controlla lo stato reale prima della calibrazione. Il sistema ci avviserà solo quando la perdita di pressione sarà del 20% rispetto a quella che abbiamo impostato come base. Ancora un problema riscontrato durante la sostituzione di uno o più pneumatici. Questo sistema è perfetto in relazione alla rigidità degli pneumatici, così come era all’uscita dalla fabbrica. Questo significa che, se vogliamo che il sistema ci informi di una perdita del 20% di pressione, dobbiamo montare esattamente lo stesso modello di pneumatici per i quali era stato tarato. Nel caso dei sistemi TPMS indiretti di seconda generazione (basati sull’analisi delle vibrazioni degli pneumatici), vi è una dipendenza ancora maggiore tra gli pneumatici di primo equipaggiamento del veicolo e il corretto funzionamento del sistema. E anche questo è dovuto alla regolazione dei parametri del sistema TPMS alle caratteristiche specifiche del dato modello di pneumatico. E questo, per l'utente medio, significa costi aggiuntivi, perché gli pneumatici di primo equipaggiamento sono più costosi.

C'è un altro aspetto che riguarda gli pneumatici utilizzati con un sistema TPMS indiretto:il tempo di reazione. Dalla ricerca condotta dall'organizzazione americana Department Of Transport (DOT), risulta che il conducente, dopo aver riscontrato la perdita di pressione in una delle ruote, ha bisogno in media di circa 10 minuti per raggiungere un luogo sicuro. Il sistema TPMS indiretto riscontra gradualmente la perdita di pressione e la segnala solo dopo alcuni chilometri (perché l'analisi è effettuata sulla base del confronto del comportamento degli pneumatici in un dato periodo di tempo). Di conseguenza, ci sottrae alcuni minuti preziosi (nel frattempo, la pressione nella ruota potrebbe scendere a zero.)Per ultimo, questo sistema, confrontando i parametri delle ruote tra loro, non rileva anomalie nel caso in cui tutte e quattro le ruote perdano gradualmente la pressione, poiché perde il suo punto di riferimento.

Vale la pena di acquistare un sistema TPMS?

Se la nostra auto non è equipaggiata di fabbrica con nessuno dei sistemi descritti, si può effettuare l'acquisto per conto proprio. Sul mercato secondario sono disponibili in vendita sistemi TPMS diretti. I costi per il sensore, il trasmettitore e il ricevitore sono alti, ma gli effetti che il sistema TPMS fornisce sono molto tangibili. Vale la pena di investire?Ricordate che se non si dispone di pneumatici run-flat con pareti rinforzate, ogni volta che foreremo gli pneumatici, è probabile che il sensore si danneggi. Il Run Flat, grazie alla rigidità delle sue pareti, protegge il sensore da eventuali danni. Se possiamo permetterci di acquistare questo sistema, si tratta di una soluzione molto comoda. Tuttavia, è possibile utilizzare una soluzione alternativa:prendersi cura degli pneumatici, in modo preventivo. Pertanto, consigliamo di controllare la pressione delle gomme due volte al mese, di effettuare periodicamente l’assetto ruote nelle stazioni diagnostiche e di regolare la pressione nelle ruote per le condizioni concrete in cui gli pneumatici saranno utilizzati (ad esempio, un lungo viaggio trainando una roulotte).

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Commenti
Re: Sensori di pressione degli pneumatici – sistema TPMS
laro 15/10/2012 Rispondi

Se il costo non sarà esorbitante, sono favorevole, come per tutto ciò che può migliorare la sicurezza sulle strade ...

Re: Sensori di pressione degli pneumatici – sistema TPMS
bruno 23/03/2014 Rispondi

io,ho una A8 sono andato all'Audi,non lo riescono ad annullare,sono costretto a metterli nuovi originali che mi costano 850 Euro proprio una rapina,è possibile sapere se c'è qualche compatibile?grazie

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