Azoto negli pneumatici

  • Autore: OPONEO.IT

Il gonfiaggio degli pneumatici con l’azoto non è niente di nuovo, questa tecnologia è conosciuta da quasi 30 anni.

Già da quasi trent’anni, le gomme delle auto sportive, comprese quelle delle macchine della Formula 1, vengono gonfiate con l’azoto. Nonostante il fatto che il gonfiaggio con l’azoto sia efficace nelle situazioni estreme, molti utenti delle macchine private continuano a non essere convinti per quanto riguarda i vantaggi di questo tipo di gonfiaggio degli pneumatici.

Allora, qual’è la soluzione migliore? Il gonfiaggio con l’azoto compresso oppure il gonfiaggio con l’aria compressa?
Qui sotto vi presentiamo i vantaggi e gli svantaggi riguardanti il primo metodo.

gonfiaggio-con-azoto

Il gonfiaggio con l`azoto e` la tecnologia conosciuta da 30 anni.

(Non) solo marketin

Non è che il gonfiaggio con l’azoto degli pneumatici delle normali macchine private che circolano sulle nostre strade sia solo un trucco pubblicitario che procura alle autofficine un ulteriore guadagno? Se pensiamo che il costo medio del gonfiaggio di tutti i pneumatici con questo gas si aggiri intorno ai 10 EUR e che alle stazioni di servizio l’uso dei compressori di aria compressa sia gratuito, diventa difficile non riconoscere come fondata questa affermazione. Del resto, ragionando bene, nell’aria c’è 78 % di azoto, allora perché usare quello proveniente dalla bombola? Comunque, come sempre il diavolo sta nei dettagli, e più precisamente nelle condizioni tecniche che influenzano l’uso degli pneumatici.

– L’azoto mantiene la stessa pressione nei pneumatici fino a tre volte più a lungo rispetto all’aria atmosferica – persuade Antonio Bianchi, il comproprietario dell’officina pneumatici a Brescia – Durante l’uso ad alte temperature, lo pneumatico non si affloscia ed in più cala il rischio della sua esplosione. Inoltre, la pressione costante contribuisce a ridurre la resistenza al rotolamento, i consumi del carburante ed allunga la vita degli pneumatici – aggiunge.

Quest’ultimo argomento sembra il più importante, perché anche la pressione più bassa da quella nominale di soli 0,2 bar aumenta il consumo delle gomme di 10%. Invece, se la differenza è di 0,6 bar, accorciamo la vita dei nostri pneumatici addirittura di 50%.

Protezione contro la ruggine

La possibilità di limitare l’accumulo della ruggine sui cerchi in acciaio (dobbiamo ricordare che la maggior parte delle macchine è dotata di questo tipo di cerchi), è un altro argomento valido a favore del gonfiaggio con l’azoto compresso. Antonio Bianchi spiega che questo gas non reagisce con il metallo, il che riduce significativamente il rischio di corrosione dei cerchi. Esso aggiunge anche: – Del resto, l’azoto non contiene vapore acqueo che potrebbe penetrare nel pneumatico, il che succede a volte nelle officine di vulcanizzazione quando l’asciugatrice del compressore d’aria è difettosa.

I professionisti sottolineano anche il fatto che, a causa dei guasti agli impianti di disoliatura, nelle officine succede spesso che durante il gonfiaggio delle gomme all’interno degli pneumatici viene aspirato dell’olio ed altre impurità, ciò influisce ulteriormente a ridurre la vita delle gomme.

gonfiaggio-con-azoto

Il gonfiaggio con l`azoto

Difetti del gonfiaggio con l’azoto

Il maggior inconveniente legato all’uso dell’azoto è l’integrazione di questo gas che vede l’utente costretto ad andare in un’autofficina specializzata (ci si aggiunge anche un eventuale spesa). Inoltre, in questo caso è difficile effettuare una misurazione accurata, perché gli pneumatici dopo un tratto di strada si riscaldano, in più non necessariamente nellla misura uguale, e la misurazione va effettuata “a freddo”. Esiste anche una parte di utenti che crede che dopo aver gonfiato i pneumatici con l’azoto non debbano più controllare la pressione, pensando che basti che lo faccia un tecnico dell’officina due volte all’anno. È vero che l’azoto mantiene più a lungo la pressione, però anch’esso “scappa”, anche se più lentamente rispetto ad aria atmosferica. Le conseguenze di una pressione troppo bassa nel pneumatico sono uguali sia per quanto riguarda azoto sia l’aria, cioè lo pneumatico può danneggiarsi e perfino essere tirato via dal cerchio. Ricordiamo che i produttori delle macchine e gli esperti raccomandano di controllare la pressione degli pneumatici ogni due settimane e ogni volta prima di lunghi viaggi.

Dalla bombola o dal generatore

L’azoto può essere distribuito in due modi: direttamente dalla bombola oppure utilizzando un impianto speciale. Il primo metodo è quello più semplice ed, in conseguenza, anche più economico. Però possiede anche un difetto, cioè la necessità di cambiare spesso le bombole molto pesanti. L’azoto può essere ricavato anche direttamente dall’aria utilizzando un generatore di azoto munito di una membrana speciale di fibre polimeriche. Il compito della membrana consiste in separare le molecole dell’ossigeno e quelle dell’azoto. Semplificando, tutto questo processo si svolge in modo seguente: le molecole dell’ossigeno sono più veloci e rimbalzano sulla membrana, invece quelle dell’azoto penetrano attraverso di essa entrando nel generatore che in questo modo produce l’azoto puro. Il vantaggio di questo metodo è che l’impianto può essere usato per gonfiare con l’azoto degli pneumatici in più postazioni di lavoro, invece, il principale difetto è quello che bisogna sostenere una spesa iniziale non indifferente legata al montaggio dell’impianto specialistico.

Due domande a Marco Vignetti, il capo dell’officina automobilistica

– Ci sono delle controindicazioni riguardanti il gonfiaggio delle gomme con l’azoto?

– Non raccomando di gonfiare con l’azoto gli pneumatici con la camera d’aria, che si riscontrano ancora di tanto in tanto per esempio in macchine più vecchie. Semplicemente, il gonfiaggio di tali pneumatici con l’azoto non ha senso: nel caso della camera d’aria, l’aria è così buona come l’azoto perché non entra in contatto diretto con il cerchio, ed in più non costa niente. Invece, raccomando particolarmente l’utilizzo dell’azoto nel caso delle macchine nuove con cerchi in acciaio, dato che esso limita la corrosione di quei ultimi. Pertanto, questo metodo di gonfiaggio può essere utilizzato con tutti i tipi di cerchi e di pneumatici per le macchine.

– Però, ci sono ancora tantissimi utenti che non sono convinti dei benefici di gonfiaggio dei pneumatici con l’azoto...

– Questo fatto risulta dalla scarsa conoscenza di questo argomento. Il problema sta anche nel fatto che i benefici pratici del gonfiaggio con l’azoto sono visibili solo dopo utilizzo a lungo termine. Uno dei benefici più importanti è quello economico: perché il consumo del carburante può essere ridotto del 3%, il che è importante se la macchina viene adoperata intensamente, per esempio nel caso delle macchine aziendali. Non dobbiamo persuadere nessuno che minori consumi influiscono bene anche sull’ambiente.


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Commenti
Re: Azoto negli pneumatici
carlos gonzales 03/02/2010 Rispondi

Ultimamente ho gonfiato le mie gomme con azoto ma per dire la verità non sento grande differenza .... direi che non è gran che

Re: Azoto negli pneumatici
allocco 15/03/2010 Rispondi

Male non fa, ed è un buon affare per i gommisti!!!

Re: Azoto negli pneumatici
bobdf 18/03/2010 Rispondi

Questo di sicuro. Ma mi pare che si consumino davvero in modo più regolare.

Re: Azoto negli pneumatici
rocky 25/02/2010 Rispondi

Il mio gommista ha detto però che la pressione negli pneumatici gonfiati con azoto rimane più stabile perciò il consumo degli pneumatici è anche più regolare.

Re: Azoto negli pneumatici
patrickxxx 04/03/2010 Rispondi

Sono d'accordo con rocky. Lo pneumatico si consuma in modo più regolare perciò lo puoi sfruttare per più chilometri. Pressione corretta degli pneumatici= risparmio dei soldi.

Re: Azoto negli pneumatici
ggiuseppe 15/03/2010 Rispondi

io non sento gran differenza

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